Come alleviare il singhiozzo dei neonati

Come alleviare il singhiozzo dei neonati

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I primi mesi di vita di un bambino sono molto importanti perché segnati da molti cambiamenti ed evoluzioni. Basti pensare al modo di respirare e di mangiare, totalmente diverso da quello che ha il feto nel grembo della madre. E proprio questo cambiamento improvviso e traumatico porta delle conseguenze che spesso si manifestano come singhiozzo.

Che cos’è il singhiozzo?

Tutti sanno di cosa si tratta, almeno nell’aspetto esterno. E’ una fastidiosa contrazione ritmica del diaframma che ci fa uscire dei versi divertenti simili ad un “hic“. Divertenti forse per chi ascolta, ma non per chi ha il singhiozzo. Anche perché questa situazione si può protrarre per molti minuti, fino ad arrivare ad ore.

Rimedi casalinghi al singhiozzo

Solitamente è un fenomeno che scompare da solo improvvisamente, però ci sono dei metodi casalinghi efficaci per farlo andare via. Ad esempio trattenere il fiato aiuta molto, oppure bere 7 o 8 piccoli sorsi d’acqua di seguito. In questo modo andiamo a contrastare il movimento del diaframma, rallentando la contrazione fino a farla passare del tutto.

Calmare il singhiozzo nei neonati

Il problema è che nei bambini, specialmente dei neonati, i metodi precedenti non sono attuabili. Quindi come fare a calmare il singhiozzo di un neonato prima che lo renda nervoso e lo faccia piangere? Probabilmente basta fargli leccare un limone. Sembra incredibile e magari un atto sconsiderato, ma visto che dobbiamo indurre il piccolo a contrarre il diaframma e contrastare gli spasmi involontari, abbiamo bisogno di qualcosa di aspro. Il succo di limone è naturale al 100% e basta veramente una goccia sulla lingua per ottenere il risultato voluto. Il bambino farà delle smorfie, magari all’inizio piangerà per il sapore forte, ma passerà subito, come il singhiozzo.

Se il singhiozzo è comparso durante la poppata, può essere utile fargli fare un ruttino prima di continuare. in questo modo si elimina l’aria che ha ingerito.

Evitare le cause del singhiozzo

Anche se non si ha la certezza di quali siano le vere cause scatenanti del singhiozzo, si può notare che ci sono alcune situazioni che lo favoriscono. Se il bambino allatta in una posizione orizzontale ad esempio fa fatica a deglutire e quindi incamera molta aria. Questo va evitato preferendo una posizione obliqua. Il cambio di pannolino non dovrebbe essere fatto subito dopo la poppata, perché la valvola tra stomaco è esofago non funziona correttamente prima dei 7/8 mesi di vita, favorendo così il reflusso gastroesofageo. Conviene quindi tenere il bambino leggermente sollevato, oppure sdraiarlo solo quando la digestione è alla fine. Anche gli sbalzi di temperatura (ad esempio dopo il bagnetto, oppure il passaggio da una stanza all’altra), possono innescare i movimenti involontari del diaframma.

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