Come coltivare il peperoncino in balcone

Come coltivare il peperoncino in balcone

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Impiegato già in tempi antichissimi dagli Inca, Aztechi, Maya e importato in seguito in Europa, oggi il peperoncino è una delle spezie più utilizzate nella cucina del mondo, in grado di donare ai piatti un sapore piccante che può avere moltissime sfumature diverse (a seconda della specie impiegata).

Negli anni il peperoncino si è radicato indissolubilmente alla cultura e alla tradizione culinaria del nostro Paese, specie nel sud e in particolare in Calabria, regione in cui questa spezia ha raggiunto la massima ricchezza e varietà di impiego, al punto da diventare uno dei simboli per eccellenza del territorio.

Nelle cucine italiane, il peperoncino occupa di diritto uno dei posti in prima fila vicino ai fornelli, pronto ad insaporire primi, secondi piatti, contorni e ogni altro genere di ricetta.

Per questo molte persone scelgono di coltivare da sé il peperoncino, in modo da provvedere autonomamente alla propria scorta e averne sempre a disposizione, fresco, congelato o (come accade nella forma più diffusa) essiccato.

Coltivare il peperoncino del resto non è particolarmente complicato, dal momento che si tratta di una pianta piuttosto resistente e che non occupa molto spazio, cosa che ne permette la coltivazione anche in spazi ristretti, persino sul balcone di casa. Un vaso di almeno 12-14 centimetri di diametro, un seme un po’ di attenzione saranno più che sufficienti, insieme a questa guida, per crescere una piantina di peperoncino fino alla fruttificazione e alla raccolta. Vediamo come fare.

Guida alla coltivazione del peperoncino in balcone

In questa guida dalla A alla Z daremo per scontato che vogliate cominciare dal seme, ma se avete acquistato una delle numerose piantine che si trovano anche al supermercato dalla primavera in poi, potete ovviamente saltare i primi passi.

Semina

La semina è consigliata a partire dalla primavera, quando le giornate si allungano e le temperature cominciano a mitigarsi. Tenete presente che, per germinare, il seme di peperoncino richiede una temperatura di almeno 20-25 gradi e la giovane piantina non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 15-10. Se il periodo è giusto, scegliete una varietà di peperoncino e procuratevi un seme “bio”, cioè non trattato. Li trovate al supermercato, online, ma è altrettanto facile che conosciate qualcuno che già lo coltiva, perciò chiedetegli gentilmente di prestarvi una decina di semi, che per la vostra piccola avventura agricola saranno più che sufficienti. Immergete i semi di peperoncino in poche dita d’acqua (o meglio ancora camomilla) e teneteli in ammollo per almeno 24 ore. Questa operazione ammorbidirà la cuticola che racchiude il seme e ne favorirà la germinazione. Interrate il seme 1-2 centimetri sotto il terreno e assicuratevi che lo strato superiore del terriccio sia friabile e soprattutto che rimanga sempre umido. In 10-15 giorni dovreste vedere affiorare delle piccole foglioline verdi.

Crescita

Posizionate la piantina in pieno sole e annaffiatela spesso, ma usando poche gocce d’acqua alla volta (eventualmente potete usare un nebulizzatore) per non correre il rischio di rovinarla. Se la vostra posizione è soggetta a significative escursioni termiche tra giorno e notte, potete valutare di acquistare una piccola serra o magari mettere i vasi di peperoncino in casa per la notte. I vantaggi della coltivazione in balcone sono soprattutto questi. Ad ogni modo controllate sempre il terriccio, in genere si innaffia quando risulta secco al tatto. Seguendo queste indicazioni, la piantina crescerà dandovi molte soddisfazioni e dopo un mese dovreste vedere formarsi i primi fiori, da cui dopo qualche tempo faranno capolino i frutti.

Raccolto

Più la pianta è grande, più sarà robusta ma anche esigente. Dosate sempre con attenzione l’acqua (evitate i ristagni alle radici) e usate del fertilizzante a lento rilascio (in grani) per sostenere la sua produttività. I peperoncini cresceranno abbondanti e non vi resterà che aspettare la loro maturazione, tra luglio e agosto, per raccoglierli e conservarli come meglio credete.

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