Come combattere e superare l’ansia

Come combattere e superare l’ansia

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Una delle sensazioni più comuni che abbiamo provato tutti, almeno una volta nella vita, è quella dell’ansia.

Si tratta di uno stato psichico caratterizzato da una “sensazione di intensa preoccupazione o paura, spesso infondata, relativa a uno stimolo ambientale specifico”, almeno secondo la definizione ufficiale.

In certe situazioni, quindi, entrano in atto dei meccanismi che, spesso in modo del tutto infondato, creano una paura nell’organismo, una paura che a volte è così forte che può essere difficile fare qualsiasi altra cosa: per fortuna, proprio perché è infondata, è possibile provare a combattere l’ansia, se si conoscono le giuste tecniche psicologiche.

1. Mantenere immagini positive nella mente

Quando abbiamo una sensazione di ansia, di solito è perché si pensa a qualcosa di negativo che sta per accadere o potrebbe accadere. Pensiamo ad esempio ad un esame: si ha l’ansia perché pensiamo che questo possa andare male, e più ci pensiamo più l’ansia aumenta.

Riuscire a pensare completamente ad altro, come quello che abbiamo fatto qualche giorno prima che ci rende felici, anche aiutandosi con le foto su cellulare, riduce l’ansia in modo molto veloce.

2. Non ostacolare l’ansia

Molte persone ansiose pensano di poter controllare il proprio corpo e le sue sensazioni, concentrandosi ad esempio sul battito cardiaco o sul respiro e cercando di regolarizzarlo “con la forza”.

In queste situazioni, il controllo volontario non serve, perché è il corpo a prendere il sopravvento: l’ansia non va ostacolata con la forza ma accettata, pensando ad altro e “lasciandola lì, in un angolo”, aspettando che faccia il suo corso.

3. Lasciar trasparire le proprie emozioni

Una delle terapie più interessanti per combattere l’ansia è quella relativa all’espletamento delle proprie emozioni.

Se una persona piange quando è triste e ride quando è felice abbasserà il suo livello d’ansia: questo perché spesso si reprimono le emozioni, cercando di rimanere sempre “standard”, e questo alla lunga crea uno stato di disadattamento.

E’ proprio il disadattamento che porta all’ansia: tornando all’esempio dell’esame, se qualcosa ci fa ridere durante la seduta, o anche prima dell’esame, facciamo un sorriso, o se siamo tristi mettiamoci a piangere: nessuno ci giudicherà. Siamo molto più noi i giudici di noi stessi che non gli altri.

4. Affrontare più volte possibile la situazione che ci rende ansiosi

Partiamo dal presupposto che l’ansia è sempre una paura ingiustificata, perché altrimenti avremmo semplice paura (con un leone affamato davanti non abbiamo l’ansia, abbiamo paura e scappiamo!).

Siamo noi che associamo la situazione (lavoro, esame, mare, viaggio, auto) a qualcosa di pauroso che, in effetti, non c’è. Solo che, pensando che ci sia un effettivo rischio, tendiamo ad evitare quella situazione, e ciò non fa altro che rafforzare la nostra convinzione.

Per vincere l’ansia in una certa situazione, l’unico modo efficace è provare e riprovare a fare quella cosa: le prime volte sarà dura, ma quando ci saremo resi conto che non c’è nulla di cui aver paura, l’ansia passerà da sola.

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