Come diventare visual merchandiser

Come diventare visual merchandiser

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Quella del visual merchandiser è una professione che affascina non solo chi opera nel settore da anni, ma anche chi si occupa di ‘altro’ e vorrebbe ampliare le sue conoscenze con un’attività nuova e molto richiesta.

Come spiegano anche gli esperti di Nuvoluzione.com, l’allestimento vetrine non è assolutamente semplice: occorrono pazienza e dedizione, oltre alla conoscenza di una serie di dinamiche di marketing e comunicazione che soltanto chi conosce perfettamente la materia può applicare alla perfezione ottenendo il risultato desiderato.

Nonostante possa sembrare che diventare visual merchandiser sia semplice e non richieda particolari doti, in realtà è un percorso che oltre allo studio e tanta pratica, richiede anche una particolare predisposizione alla creatività e ai lavori manuali.

Progettare una vetrina vincente non è facile. L’intento è quello di incrementare le vendite e di fare in modo che il marchio resti impresso nei potenziali clienti, dando vita a una sorta di fidelizzazione. Bisogna stupire, incuriosire, fare innamorare il potenziale cliente tanto da farlo ritornare nel vostro punto vendita già dopo pochi giorni dall’ultima visita.

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Le qualità del visual merchandiser

Per diventare visual merchandiser non è sufficiente frequentare un corso di formazione, ma è necessario possedere delle doti che non hanno bisogno di studio e perfezionamento, in quanto sono doti naturali; tra queste la creatività, la progettualità, l’inventiva e la propensione ai lavori manuali. Da ciò si evince che non tutti possono diventare visual merchandiser. E’ un lavoro difficile, faticoso, che però può dare molte soddisfazioni non solo professionali, ma anche economiche.

I corsi per visual merchandiser

Ci sono numerosi corsi per l’allestimento vetrine, molti dei quali interessanti ed efficaci, portati avanti da esperti nel settore che sono in grado di trasmettere le proprie molteplici competenze agli allievi. Tra i corsi per visual merchandiser più conosciuti e rinomati, quelli dell’Accademia Altieri, dell’Accademia della moda, del Polimoda e dell’Istituto Marangoni. Sono corsi aperti ad un numero programmato di studenti, in genere non più di dodici, e hanno una durata che va da otto mesi ad un anno. Se volete diventare dei professionisti a 360°, dovete necessariamente rivolgervi a scuole e istituti accreditati che vi garantiscono i risultati sperati. Diffidate dai corsi di poche ore che vi garantiscono una formazione completa; un buon visual merchandiser deve avere una formazione eterogenea che va da elementi di economia alla comunicazione, fino alla conoscenza del settore merceologico per il quale andrà a lavorare.

La possibilità di lavorare come freelance o come dipendente

Mentre le grandi aziende assumono direttamente un visual merchandiser che si occupi della realizzazione delle vetrine dei propri punto vendita e affida ad ogni figura professionale una zona ben precisa, una regione o un gruppo di regioni, marchi meno conosciuti o negozi singoli non hanno la possibilità di assumere un visual merchandiser, e sono costretti a ricorrere a figure freelance o a formare qualcuno che già lavora nel punto vendita come addetto vendita.

Ci sono poi negozi in franchising che ricevono direttive ben precise dalla casa madre sul layout delle vetrine e sull’allestimento; gli addetti vendita non dovranno fare altro che seguire passo passo le indicazioni della casa madre. Ad ogni modo, quella del visual merchandiser è una professione molto ben retribuita; ci sono professionisti del settore che riescono a guadagnare oltre 60 mila euro l’anno.

L’importanza di tenersi sempre aggiornati

Il visual merchandising è una disciplina che ha bisogno di aggiornamento continuo, perché le tendenze e le mode cambiano ogni stagione e una vetrina realizzata con un layout non più originale non attira nemmeno i clienti meno attenti a questi particolari. Se poi si lavora come freelance, allestire una vetrina di poco effetto costituisce un punto negativo sul proprio curriculum. L’aggiornamento continuo si può ottenere non solo frequentando corsi appositi, ma anche guardando cosa succede all’estero, cosa fanno i grandi marchi internazionali, quali vetrine progettano gli esperti del settore e riproporli in maniera innovativa ed originale.

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