Come trovare lavoro all’estero

Come trovare lavoro all’estero

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Sono sempre più i lavoratori italiani che decidono di trovare lavoro all'estero. Purtroppo in Italia non c'è meritocrazia ed il proprio lavoro non riceve la giusta retribuzione.

Italia, la grande fuga dei lavoratori
Dopo anni di studi e di ricerche, molte persone sono costrette ad accettare stipendi decisamente bassi oppure a svolgere lavori non adeguati alle proprie aspettative. Perciò diversi italiani scappano dall’Italia, alla ricerca di una nuova avventura all’estero.

Consigli utili per trovare lavoro all’estero

Chi decide di lavorare all’estero, innanzitutto deve imparare la lingua. Partendo dal presupposto che la lingua si impara perfettamente solo sul posto, è comunque consigliabile studiare in anticipo la lingua del paese in cui si va a vivere. E’ opportuno conoscere bene anche l’inglese, una lingua universale. In generale è bene masticare un po’ la lingua del posto, per migliorare la pronuncia c’è tempo. Può risultare utile andare in una città straniera dove già vivono parenti e amici, soprattutto i primi giorni è importante avere un appoggio che possa indirizzare con chi parlare per trovare un lavoro, o semplicemente per avere un posto dove dormire. E’ opportuno poi fare una ricerca dei lavori maggiormente richiesti nei paesi esteri, in modo da poter scegliere quello in cui i propri studi e le conoscenze accumulate in Italia possono essere particolarmente utili e ricercati. A tal proposito sul web esistono numerosi siti che propongono diverse occasioni ed offerte di lavoro da prendere al volo nei paesi stranieri, sia europei che extraeuropei. A tal proposito è particolarmente utile consultare la Banca dati Eures, che dal 1994 è la prima banca comunitaria per l’occupazione che riunisce insieme domanda ed offerta negli stati membri della UE.

Lavoro alla pari

Chi ha un budget ridotto e non ha un’idea precisa del lavoro da svolgere, o semplicemente chi vuole affrontare un’avventura all’estero può prendere al volo l’occasione del lavoro alla pari. L’unica spesa da affrontare è quella del viaggio, mentre è garantito un corso di lingua, vitto, alloggio ed una paga settimanale in cambio di piccoli lavori da svolgere in casa e un servizio di baby-sittering. E’ un modo per fare esperienza, conoscere la lingua e magari informarsi sui lavori disponibili nel paese ospitante.

Come tradurre il curriculum vitae

Per poter iniziare una nuova avventura all’estero è bene tradurre il proprio curriculum vitae. La traduzione dovrebbe essere nella lingua del paese in cui si va a vivere, ma è meglio avere un cv tradotto in inglese sempre e comunque. Bisogna quindi rivolgersi ad un’agenzia di traduzione professionale, che metterà a disposizione un traduttore madrelingua, per la traduzione del proprio curriculum vitae in inglese oppure in altre lingue. La stessa agenzia saprà preparare un cv molto accurato, dettagliato e particolareggiato, poiché può variare di paese in paese. Quando si invia un cv è consigliabile allegare una lettera di presentazione, che può essere tranquillamente tradotta da un’agenzia di traduzione. Infine merita una menzione l’Europass Curriculum Vitae, un modello standardizzato di cv che permette di uniformare la presentazione di titoli di studio, esperienze lavorative e competenze individuali. Anche l’Europass può essere tradotto in inglese o in altre lingue da agenzie professionali di traduzione.

 

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