Come prendersi cura di un pesce combattente

Come prendersi cura di un pesce combattente

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Quanti di voi hanno una forte passione per il mondo marino e i suoi abitanti? Secondo recenti studi avere in casa un piccolo acquario stimola un effetto, in chi lo osserva, di grande serenità e tranquillità.

Tendenzialmente coloro che si avvicinano al mondo dell’acquariofilia non ne sanno molto di specie di pesci: quali sono destinati alla convivenza e quali no, ecco perché un adeguato studio prima di adottare un pesciolino domestico è necessario.
A questo proposito oggi voglio parlarvi del Betta Splendens o più comunemente chiamato pesce combattente.
E’ chiamato pesce combattente perché la sua natura è parzialmente aggressiva, pongo l’attenzione su “parzialmente” poiché il Betta diventa aggressivo solo in determinate condizioni.

Pesce combattente: tutto quello che dovresti sapere

Il Betta splendens è un pesce tropicale d’acqua dolce, generalmente chi desidera acquistare questa specie opta sempre per quello colorato perché molto più affascinante. Gli anni di incroci hanno creato sia nella colorazione che nelle pinne, delle variazioni davvero molto suggestive.

Il prezzo di questo pesce infatti dipende da 3 criteri:

  • colorazione
  • forma
  • purezza genetica

Le specie di Betta Splendens sono 5

  • Solid. Questo esemplare presenta un solo colore su tutto il corpo
  • Bi-coloured. Questo pesce presenta un solo colore sul corpo ed un altro sulle pinne
  • Butterfly. Due colori, di cui il colore del corpo si estende leggermente per parte della pinna, per poi prendere corpo nel secondo colore
  • Multi-coloured. In questo caso i colori sono anche più di tre, ed una specie particolare poiché i riflessi creano delle sfumature particolari che vanno sfociando anche in altre colorazioni
  • Marbled. Sono presenti più colori, anche superiori a tre, ma all’occhio si presentano come delle macchie.

Una volta acquistato però dovete prendervene cura, si ma come?

Come prendersi cura di un pesce combattente

Il primo punto dal quale dovrete partire è l’habitat. Considerate che il Betta Splendens è originario dell’Asia Sud Orientale dove i corsi d’acqua sono molto deboli e stagnanti.

L’aspetto principale che dovete tenere in considerazione è che queste acque hanno una scarsissima ossigenazione, e questo ci porta a parlare della sua particolarità fisica: un organo che gli permette di respirare ossigeno atmosferico;l’acquario che gli costruirete dovrà essere chiuso al di sopra, per fare in modo che non ci siano differenze di temperature ma soprattutto che non scappi ( il betta è capace di fare grandi salti al di fuori del suo acquario).

Il Betta maschio è molto territoriale, quindi ne viene da sé comprendere che non dovrete mai metterlo nello stesso acquario con un altro Betta o litigheranno per il dominio dell’Habitat.
A questo proposito, data la sua natura aggressiva in Thailandia viene utilizzato per i combattimenti con altri suoi simili, con tanto di scommesse sul vincitore.
In realtà dopo il combattimento tende a morire per il forte stress del duello, quindi non è molto produttivo per il suo padrone acquistarlo per questo scopo.

Prendersi cura di un pesce combattente vuol dire essere molto certosini rispetto anche alle piante e agli oggetti che vengono posti nell’acquario.

  • l’acqua deve tendere all’acido
  • la vegetazione deve essere fittissima ( niente piante finte o le sue pinne potrebbero rovinarsi dallo sfregamento)
  • deve avere un substrato scuro, considerato che il pesce originariamente vive nelle paludi.
  • l’acquario deve essere di almeno 80 litri
  • l’alimentazione deve essere molto varia: deve mangiare due volte al giorno per 6 giorni a settimana, generalmente cibo essiccato ed una sola volta a settimana cibo vivo, tra queste le zanzare e le mosche sono perfette.

Curiosità sul pesce combattente

La sua natura aggressiva è presente anche nella fase dell’accoppiamento, difatti per attirare l’attenzione della femmina Betta tende a pizzicarla fino a che non riesce a portarla nella sua piccola “tana”.
Tenete conto che per favorire la riproduzione dovete preparare la vasca che deve essere con un impianto di riscaldamento impostato sui 26,5°. Ci devono essere uno o più nascondigli, l’ambiente intorno deve essere molto tranquillo e ci devono essere anche punti bui dove il Betta può cominciare a creare il suo “nido di mare”.
Nutrite i vostri amici con del cibo vivo un po’ prima rispetto al momento della fase di corteggiamento. Al momento della presentazione con la femmina Betta fate attenzione a tenerli separati per qualche tempo, ma fate in modo che si vedano chiaramente in modo che si possano piacere.
Attenzione i pesci si devono interessare l’uno all’altro, altrimenti la riproduzione si trasformerà in guerra. La fase del corteggiamento è molto carina da osservare dall’esterno, i due pesci si uniscono in una specie di danza e cadono assieme nella tana costruita dal maschio.

A seguito dell’accoppiamento il Betta femmina viene cacciata dalla tana e il maschio decide che crescerà da solo i suoi piccoli.
Una volta autonomi, generalmente dopo 5 giorni è meglio se li separate dal padre poiché potrebbero essere a rischio, parliamo sempre di un “pesce combattente”.
Questo colorato e simpatico animaletto di mare non è però solo di natura aggressiva, sa essere anche molto fedele e attento al suo padrone; magari non vi farà le coccole ma saprà darvi il benvenuto quando tornerete a casa avvicinandosi alla vasca.

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