Come fare lo Spritz

Come fare lo Spritz [RICETTA]

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due varianti di spritzChi si ricorda la prima pubblicità dell’Aperol Spritz? Stiamo parlando del 2008 e da quel momento un cocktail conosciuto principalmente nel nord Italia prende piede diventando uno degli aperitivi più diffusi nel nostro paese e non solo.

Lo spritz ha però una storia ben più antica che risale probabilmente alla metà del XIX secolo. I soldati austriaci stanziati nel regno Lombardo-Veneto, soprattutto nelle zone che oggi sono proprie del Veneto, avevano l’abitudine di allungare i vini locali con l’acqua frizzante o seltz, perché avevano una gradazione alcolica molto alta.

Da qui anche l’origine del nome, che proviene dalla parola austriaca spritzen, ossia spruzzare. Quindi vino spruzzato indicava questo antico modo di rendere più leggero e godibile il vino. Inutile dire che lo spritzen si diffuse rapidamente anche nelle popolazioni locali arrivando fino a Milano. Ma è alla fiera di Padova del 1919 che lo spritzen incontra l’Aperol, presentato al pubblico proprio in quell’occasione.

Spritz: la ricetta originale dell’aperitivo italiano

Lo Spritz è iscritta all’IBA col nome di Spritz Veneziano anche se la ricetta veneziana tradizionale è leggermente differente nelle dosi. Quelle ufficiale prevede 6 cl di prosecco, 4 cl di Aperol e una spruzzatina di soda o seltz, da servire in un bicchiere old-fashioned o in un calice da vino, con ghiaccio e guarnito con una fetta d’arancia.

La tradizione prevede invece qualcosa di diverso. Infatti il tradizionale spritz veneziano contiene 1/3 di vino bianco frizzante, 1/3 di Aperol e 1/3 di acqua frizzante. Anche se gli ingredienti sono simili e potrebbero dare un gusto che si avvicina a quello ufficiale IBA, le proporzioni lo rendono un cocktail a se. Da provare in tutti e due i modi!

Ecco le varianti del classico Spritz

Dopo il successo dell’Aperol spritz all’inizio del secolo scorso, anche altre aziende come Campari e Select hanno proposto la loro versione di questo apertivo. Delle due, quella col Campari rosso conferisce al drink un sapore più amaro e un colore rosso più acceso.  Del resto però lasciano il gusto del cocktail molto simile all’originale, mentre per chi piace sperimentare ci sono delle varianti particolari e sfiziose. Tra le più famose abbiamo quelle in cui l’Aperol è sostituito dal Cynar per dare un sapore più deciso e corposo, oppure con il China Martini. In questo caso avremo un cocktail differente, dalla gradazione alcolica maggiore, ma comunque molto godibile.

Le mode recenti prevedono anche la sostituzione della parte frizzante con la gassosa o l’aranciata, che rendono il gusto dello spritz più leggero e agrumato, o addirittura con un più di granita di limone al posto del ghiaccio. Che dire? Buon spritz a tutti!

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